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venerdì, 18 luglio 2008

Gaudeamus igitur

Domenica mi tolgo dai piedi. Fino a settembre. Questo è l'ultimo post. Solo per dirvi grazie. Mi siete stati d'aiuto senza saperlo, mi sono divertita un mondo leggendovi e battibeccando sui commenti. Mi aspettano la mia famiglia, qualche amico, il mare e dimenticare le gioie della maternità causa figlio desaparecido. Non necessariamente in quest'ordine. Marco sta già preparando le sue valigie che consistono in bestie varie di pelouches, giochi che aveva dimenticato di avere e nessun libro. Provvederò io a metterli in valigia, insieme a mezza casa.

Ciao ragazzi e ragazze di ogni età.


A settembre.

cannatello1nella foto (rubata su flickr ad un ignaro donatore): Cannatello beach, dove andrò a spalmare le mie grazie
postato da: DisceseArdite alle ore 11:06 | link | commenti (30)
categorie: capolinea
giovedì, 17 luglio 2008

Feffo retrò

Mi è capitato fra le mani il pregevole volume La vita sessuale del Dr. F. Kahn, illustre scienziato, leggo nella prefazione. Il libro è stato scritto negli anni 60 credo, l'edizione in mio possesso è la IX, datata 1970. Se non ho capito male, mio suocero l'ha dato da leggere a mio marito per capirci qualcosa sulla sessualità. E' un miracolo che si trovi ancora il pisello o non sia diventato uno stupratore seriale dopo la lettura di questo libro.
Certe parti sono veramente esilaranti. Ovviamente il sesso è solo a fini riproduttivi. Ma erano gli anni 60, o forse prima, non so, non sono riuscita ad appurare.

Da pag 34: "La psicologia femminile. La donna differisce dall'uomo [...] anche nello sviluppo psicologico. Sotto molti riguardi, rimane più vicino all'animo infantile. Questo è indispensabile per la funzione della maternità, perché fa sì che la donna conservi maggior comprensione per i propri figli, mentre l'uomo viene allontanato dall'anima infantile dalla direzione del suo sviluppo. La donna assomiglia ai giovani per la sua grande facoltà ricettiva, perché è influenzabile e capace di trasformarsi [...]. E' anche più incline a servire che a comandare. E' l'anima che sta a mezza via fra l'uomo e il bambino ed è destinata ad essere al centro della famiglia e la mediatrice dei contrasti".


Ma la parte più bella è questa: L'istinto sessuale maschile è attivo. Esso lo costringe a cercare una compagna e, se l'ha trovata, ad adoperarsi con ogni mezzo per ottenerne i favori. Gli uomini che hanno un forte istinto sessuale non scelgono troppo fra le possibilità che si offrono (basta che respirino). Gli uomini sono fondamentalmente poligami e, nella loro vita sessuale, preferiscono la varietà (abituiamoci alle corna: non è colpa loro). L'uomo dà, la donna riceve. L'uomo vuol conquistare, la donna vuol essere conquistata. Lui è come un esercito assediante, lei come una fortezza. Lui è la bussola, lei il magnete, apparentemente in riposo, ma che invece emette sempre nuove forze attraenti. La donna è così carica di forza sessuale che questa è diventata la sua propria natura ed ella non si accorge nemmeno più di essere così (ecco perché quando giro per strada gli uomini fanno le bave al mio passaggio). Anche il sole non sa che emette luce. Una vera donna è con l'anima e il corpo al servizio della sua sessualità (donne rassegnamoci: siamo buone solo ad aprire le gambe). [...] Per una vera donna il modo di portare un cappello è più importante della toria della relatività o della fisica dei colori e la posizione di un fiore nel sistema della botanica importa molto meno che la questione di doverlo attaccare sul vestito primaverile. La vera donna non s'interessa del cosmo (Margherita Hack è un uomo), con tutte le sue stelle lontane, ma dei cuori - e soprattutto del cuore dell'uomo (sic!). La natura ha dotato la donna di una difesa contro gli assalti dell'uomo: il pudore e la timidezza. Espresso in parole meno poetiche, ma più esatte dal punto di vista scientifico, ciò significa che essa ha certe inibizioni che mancano all'uomo (dette anche cervello). Una donna morale è reticente nei riguardi erotici (sono immorale) e al primo assalto dell'uomo si difenderà sicuramente, per aspettarne felice e orgogliosa un altro (Ma', Cicco mi tocca. Toccami, Cicco). La timidezza femminile non è una difesa insuperabile. E' un mezzo per costringere l'uomo a mostrare se egli nutre intenzioni serie (ti amo, ora dammela però)".


Saltiamo qualche pagina e arriviamo a questa perla: "La natura ha difeso la donna dagli attacchi dell'uomo e da fecondazioni non desiderate, nascondendo l'introito della vagina nel posto più difeso. [...] Penetrare queste difese non è facile e farlo contro la volontà della donna è quasi impossibile. L'indicazione che una donna è stata violentata va sempre accettata con una certa precauzione. E' praticamente impossibile compiere un atto sessuale con una donna che si difende. Si può credere che una donna è stata minacciata ad acconsentire soltanto perché era minacciata, per esempio con un'arma da fuoco (devo commentare? no, vero?).

Vomitevole. Solo 40 anni fa, questa era la visione che l'uomo aveva della donna. Mi chiedevo, ma è davvero cambiato qualcosa?

la ragazza con la pistolaPerché il vero uomo ci deve provare, ma la vera donna si deve difendere
postato da: DisceseArdite alle ore 17:50 | link | commenti (23)
categorie: dubbi esistenziali
mercoledì, 16 luglio 2008

Mi scappò lo sfogo

Lo so che Uait mi corcherà di mazzate virtuali, però lasciatemelo dire: queste 3 sono delle deficienti! Lo penso, lo scrivo e sono pronta a risponderne in tribunale. E non le conosco di persona!!!!

Ma si può perdere tempo in Parlamento per cagate come la pubblicità della Tim, porca puttana maledetta? Ma la smettiamo di dare spazio a queste sciacquette decerebrate col senso dell'umorismo MORTO, ammesso che ne abbiano mai avuto uno? Arriverà una crisi economica de paura in autunno, dicono loro, io dico che è già arrivata da mo', e queste cosa fanno? Un'interpellanza alla Camera perché lo spot della tim «Rappresenta una immagine fuorviante, mortificante e superficiale della maternità». Ma che vi pigli un canchero a tutte e tre, stronze!! E del lucignolo trasmesso dalla tv del vostro capo non diciamo niente??? Non dà un'immagine fuorviante, mortificante e superficiale della ggggioventù italiota??
No, forse no, sono davvero stupidi come sembrano. Nel qual caso dovrebbero fare in modo di tenerli ancor di più nella loro stupidità. Non lo sanno, le 3 grazie (grazia, graziella e grazia alla minchia) che una società meno stupida non le voterebbe più?
postato da: DisceseArdite alle ore 18:13 | link | commenti (29)
categorie: ma andate affanculo

Il Golem

Se c'è una cosa che mi fa incazzare è la gente che si lamenta sempre. Come me. Infatti non mi sopporto. E il pupo ha preso tutto da me, porca la miseria zozza. Non so come siano gli altri bambini perché io ne ho solo 1,34 in perfetta media italiana (sì, è un po' sovrappeso) ma mio figlio è particolarmente lamentoso. Sembra una specie di adolescente.
Non ha giocattoli, dice: la sua camera è zeppa di giocattoli, quella stanza è una giungla! Non dubito che ci sia qualche vietcong imboscato fra i pelouches.
Non lo lascio mai giocare con il computer, dice: usa il mouse meglio di me ed è pure mancino.
Non lo porto mai fuori a giocare, dice: da quand'è finita la scuola, ogni giorno, dalle 19,30 fino alle 23,00 e nel fine settimana anche più tardi, lo porto agli scivoli. Ormai faccio parte dell'arredo urbano di quella piazza.
Non mangiamo mai fuori, dice: se facessi la conta di tutti i pupazzetti dell'happy meal che abbiamo in casa supereremmo la popolazione del Liechtenstein (capitale Vaduz).
L'unica cosa che non mi rimprovera è il numero e la qualità dei vestiti, ché ancora delle marche non gliene frega una cippa. Anche perché l'ho convinto che i vestitini dell'OVS sono roba da privilegiati. Trovo rivoltante la mania dei genitori di vestire bambini piccolissimi, e non, con roba firmata  e cazziarli poi non appena si rotolano per terra. Come possono giocare tranquilli se hanno addosso l'equivalente di una Punto di terza mano? Mio figlio poi riesce a macchiarsi anche mentre dorme, figurarsi! L'unica cosa su cui non risparmiamo però sono le sue scarpe.  Ma per questioni di sopravvivenza. Da diversi anni gli compriamo le Geox perché con qualsiasi altra scarpa sembra che gli sia morto qualcosa fra le dita dei piedi. Devo dire che con quelle abbiamo risolto il suo problema, funzionano davvero a quanto pare.


Ieri giocando al computer ha creato questo
:

marco paura
Dovrei preoccuparmi, lo so. Evidentemente siamo pericolosi l'uno per l'altra  Lui riesce a tirare fuori la Franzoni che vive in me e io riesco a tirare fuori la Erika o il Pietro Maso che vivono in lui. Però poi ha fatto questi con la plastilina:

tenerone 
Io adoro sto pupo!
postato da: DisceseArdite alle ore 10:50 | link | commenti (57)
categorie: scarrafone di mammà
martedì, 15 luglio 2008

Comunicazione di servizio

Non siate tirchi, donate il vostro sangue.

Allora gente, in preda a mostruosi sensi di colpa perché io per ora non posso farlo, vorrei chiedere a tutti quelli che mi leggono, anche a quelli che passano qui per sbaglio cercando il modo di trombarsi il cognato (non avevo idea che i cognati fossero così richiesti), di fare una cosina facile, bella, utile e di pochissimo fastidio: alzare le chiappe, portarle al centro AVIS - o similari - più vicino e farsi togliere qualche CC di sangue.
In Italia c'è una carenza mostruosa di sangue; ci sono pochissimi donatori e quei pochi sono obbligati per legge a farlo  solo due volte all'anno, se donne, o un massimo di 4, se uomini. Donare non costa nulla ma comporta anzi un casino di vantaggi: una giornata di riposo pagata, se lavorate, analisi complete gratuite e, per i soci AVIS, anche visite specialistiche gratuite. Oltre alla soddisfazione di fare qualcosa di veramente veramente veramente utile. Se siete in discrete condizioni fisiche, se non avete gravi patologie o uno stile di vita non proprio sano, se non avete la pressione a 3 come le formiche, se avete più di 18 anni e un massimo di 60, se non prendete carrettate di psicofarmaci come me, potete donare il sangue. La prima volta vi faranno un piccolo check up, un'anamnesi insomma, per valutare la vostra idoneità. Vi faranno fare pipì in un provetta, misureranno il livello della vostra emoglobina e vi misureranno la pressione. Se tutto va bene, se non avete virus o cose del genere, e la maggior parte della gente sta bene, vi dovrete semplicemente sbracare su una comoda poltroncina a stomaco vuoto o con dentro la panza una colazioncina leggera a base di thé o caffé poco zuccherati e fette biscottate, vi cercheranno una venuccia sul braccio e, mentre guardate la TV o la sacca che si riempie del vostro sangue, se siete un po' morbosi, avrete fatto un gran bene al vostro prossimo e alla vostra coscienza. Dopo un quarto d'ora al massino, sarà tutto finito: un cerottino sul pertugio e colazione gentilmente offerta dall'AVIS.
Allora ci state? E non venitemi a dire che avete paura degli aghi o che svenite alla vista del sangue. Io degli aghi ho il terrore e se posso farlo io, potete e dovete farlo anche voi. E se la vista del sangue vi fa impressione, non guardate. Punto.
Non ci sono scusanti per non farlo, se potete farlo.
Mi fate sapere nei commenti? Grazie.

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postato da: DisceseArdite alle ore 10:56 | link | commenti (42)
categorie: mi rendo utile